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10/12/2012

Il nostro fil rouge

Era da molto tempo che non mi trovavo tra persone così affiatate, complici e vicine come con le ragazze conosciute alcuni mesi fa grazie a Maira.

Sono giovani, belle e si danno un gran da fare: organizzano festival musicali, gestiscono associazioni culturali (vitamina m), collaborano con una radio supercool (radioradicchio), lavorano e trovano comunque sempre il tempo per divertirsi  – notate una puntina di invidia per caso ?! :) -. E tutto questo non tanto per dire “ho fatto cose, ho visto gente”, come succede con molti individui iperattivi, scalmanati e inconcludenti. No, loro si impegnano seriamente, con passione, e ne è la prova il fatto che ogni attività è un successo.

Ci siamo trovati nella casa di famiglia di Maira, una bella villa sulla cima di una collina vicino Montespertoli. Panorama infinito, aria pulita e senso di quiete. Un’ottima location, uno di quei posti in cui il tempo sembra darti tregua. In più, ci piaceva il fatto che fosse un luogo realmente vissuto dalla stilista, che lì avesse pensato e lavorato ai suoi abiti, che l’avesse ispirata magari.

Conosco Maira da qualche anno e la prima volta che mi ha mostrato le sue creazione, molti mesi fa, ho capito subito quanto fossero piccoli specchi di sé, con quella spiazzante aria naif. La maggior parte sono nati mettendo insieme pezzi e scarti di stoffe (anche firmate da grandi case di moda) che si è praticamente cucita addosso e sono l’espressione di quella turbolenta e vulcanica testolina che macina idee senza riposo! Altri, invece, li ha creati su commissione per amiche e conoscenti.

E’ da qui che è nata l’idea del fil rouge, un filo che tiene unite Maira e le amiche mentre si vivono, naturalmente, durante una domenica come le altre, a parlare e ridere, condividere progetti e dolcetti di pastafrolla. Abbiamo scattato principalmente in esterni con luce naturale, sia per non creare un set troppo artificioso e poco intimo per le ragazze sia per mantenerci più fedeli possibile alla realtà di quel momento, mentre siamo ricorsi al flash con ombrello diffusore per le fotografie realizzate in interni.

Abbiamo avuto poi anche la fortuna di trovare una modella d’eccezione, bionda e bellissima: la piccola Matilde! Una splendida bambina che ha pazientemente sopportato la miriade di scatti che le abbiamo dedicato mentre si dondolava sulla sedia amaca o raccoglieva le mele cadute dagli alberi.

A conclusione del lavoro, una bella tavola imbandita e un pranzetto delizioso a confermare ancora la grande ospitalità di Maira e della sua famiglia.

Ringraziamo le modelle Ilaria, Samantha, Brenda, Martina e Matilde; Olmo, Celine e Patricia per la location e la grande ospitalità; Lucia, Tommaso e Francesca per l’ottima compagnia; un grazie particolare a Maira, senza la quale non avremmo avuto modo di scattare!

 

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